VIA CRUCIS con richiesta di perdono

INTRODUZIONE

P. Nel nome del Padre...
A. Amen

P. Il Signore che guida i nostri passi nella via di Gesù Cristo sia con tutti voi
A. E con il tuo spirito


I Stazione: IL TRADIMENTO DI PIETRO

P. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo


Dal vangelo secondo Luca
Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: “Anche questi era con lui”. Ma egli negò dicendo: “Donna, non lo conosco!”.
Poco dopo un altro lo vide e disse: “Anche tu sei di loro!”. Ma Pietro rispose: “No, non lo sono!”.
Passata circa un'ora, un altro insisteva: “In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo”.
Ma Pietro disse: “O uomo, non so quello che dici”. E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.
Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: “Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”.
E, uscito, pianse amaramente.


Confessione dei peccati in generale: purificare la memoria e impegnarsi in un cammino di vera Conversione
È giusto pertanto che, mentre il secondo Millennio del cristianesimo volge al termine, la Chiesa si faccia carico con più viva consapevolezza del peccato dei suoi figli nel ricordo di tutte quelle circostanze in cui, nell'arco della storia, essi si sono allontanati dallo spirito di Cristo e del suo Vangelo, offrendo al mondo, anziché la testimonianza di una vita ispirata ai valori della fede, lo spettacolo di modi di pensare e di agire che erano vere forme di antitestimonianza e di scandalo.(TMA 33)


Preghiamo insieme e diciamo : “Pietà di noi, Signore”
- Troppo spesso, Signore, ti abbiamo tradito, vergognandoci di credere in te, rifiutando di seguirti perché troppo scomodo.

- Troppo spesso, Signore, abbiamo conservato il ricordo del male che abbiamo ricevuto senza essere pronti al perdono

- Troppo spesso , Signore abbiamo fatto la pace con i nostri difetti senza impegnarci in un vero cammino di conversione

P. Ascolta o Padre misericordioso le nostre umili preghiere: noi confessiamo a te le nostre colpe, e tu, nella tua bontà, donaci il Perdono e la pace. Per cristo nostro Signore
A. Amen


II STAZIONE: GESÙ È CONDANNATO A MORTE

P. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo


Dal Vangelo secondo Giovanni
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “Salve, re dei Giudei!”. E gli davano schiaffi.
Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: “Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa”. Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: “Ecco l'uomo!”.
Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via, via, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i sommi sacerdoti: “Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare”.
Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.


Peccati commessi nel servizio della verità: intolleranza e violenza contro i dissidenti, guerre di religione, violenze e soprusi nelle crociate, metodi coattivi nell’Inquisizione…
Un altro capitolo doloroso, sul quale i figli della Chiesa non possono non tornare con animo aperto al pentimento, è costituito dall'acquiescenza manifestata, specie in alcuni secoli, a metodi di intolleranza e persino di violenza nel servizio alla verità. Ma la considerazione delle circostanze attenuanti non esonera la Chiesa dal dovere di rammaricarsi profondamente per le debolezze di tanti suoi figli, che ne hanno deturpato il volto, impedendole di riflettere pienamente l'immagine del suo Signore crocifisso, testimone insuperabile di amore paziente e di umile mitezza. Da quei tratti dolorosi del passato emerge una lezione per il futuro, che deve indurre ogni cristiano a tenersi ben saldo all'aureo principio dettato dal Concilio: “ La verità non si impone che in forza della stessa verità, la quale penetra nelle menti soavemente e insieme con vigore ”.(TMA 35)


Ripetiamo insieme: Perdonaci, Signore, per averti condannato
- Ogni volta che ci siamo serviti della verità invece di servirla
- Ogni volta che viviamo l’autorità come potere piuttosto che come servizio
- Ogni volta che credendoci padroni e comportandoci come tali vogliamo sostituirci a te nel giudizio dei nostri fratelli

P. Preghiamo.
Dio Padre, che sempre sai qual è il bene vero per le tue creature, apri i nostri occhi, cancella la nostra superbia, facci conoscere tutto il nostro limite, perché possiamo essere degni del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
A. Amen


III STAZIONE: SIMONE DI CIRENE

P. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
A. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo


Dal vangelo secondo Matteo
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone; e lo costrinsero a prendere la croce su di lui.


Peccati nel campo dei diritti fondamentali della persona e contro la giustizia sociale: gli
ultimi, i poveri, i nascituri, ingiustizie economiche e sociali, emarginazione…
Un serio esame di coscienza è stato auspicato da numerosi Cardinali e Vescovi soprattutto per la Chiesa del presente. Alle soglie del nuovo Millennio i cristiani devono porsi umilmente davanti al Signore per interrogarsi sulle responsabilità che anch'essi hanno nei confronti dei mali del nostro tempo. L'epoca attuale, infatti, accanto a molte luci, presenta anche non poche ombre E quanto alla testimonianza della Chiesa nel nostro tempo, come non provare dolore per il mancato discernimento, diventato talvolta persino acquiescenza, di non pochi cristiani di fronte alla violazione di fondamentali diritti umani da parte di regimi totalitari? E non è forse da lamentare, tra le ombre del presente, la corresponsabilità di tanti cristiani in gravi forme di ingiustizia e di emarginazione sociale? C'è da chiedersi quanti, tra essi, conoscano a fondo e pratichino
coerentemente le direttive della dottrina sociale della Chiesa. (TMA36)


Ripetiamo insieme: Confessiamo le nostre colpe Signore
- Perché accettiamo passivamente il lavoro nero
- Perché non andiamo al di là della comoda elemosina
- Perché siamo abituati alla presenza di emarginati nelle nostre città

P. Dio Onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità sofferente, perché tutti si rallegrino di avere ricevuto nelle loro necessità il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
A. Amen


IV STAZIONE: LE DONNE DI GERUSALEMME

P. Noi ti lodiamo, o Cristo, e ti benediciamo.
A. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal Vangelo secondo Luca
“Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltatosi verso le donne disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! E ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?"” (Luca 23,27-81)


Peccati commessi nell’ambito dei rapporti con il popolo della prima alleanza, Israele: disprezzo, atti di ostilità, silenzi…
Ci si deve chiedere se la persecuzione del nazismo nei confronti degli ebrei non sia stata facilitata dai pregiudizi antigiudaici presenti nelle menti e nei cuori di alcuni cristiani . Accanto a coraggiosi uomini e donne, la resistenza spirituale e l’azione concreta di altri cristiani non fu quella che ci si sarebbe potuto aspettare da discepoli di Cristo. Questo fatto costituisce un richiamo alla coscienza di tutti i cristiani oggi, tale da esigere “un atto di pentimento” (Memoria e Riconciliazione 5.3)


Confessiamo il nostro peccato con le parole del Salmo 50 patrimonio del popolo eletto
Pietà di me o Dio nel tuo amore
nel tuo affetto cancella il mio peccato
e lavami da ogni mia colpa
purificami da ogni mio errore.

P. Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta la preghiera della tua Chiesa, perché il popolo primogenito della tua alleanza possa giungere alla pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
A. Amen


V STAZIONE: VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

P. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo


Dal libro del profeta Isaia
Con ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.


Peccati contro la dignità umana e l’unità del genere umano: verso le donne, le razze e le etnie…
Siamo purtroppo eredi di una storia di enormi condizionamenti che, in tutti i tempi e in ogni latitudine, hanno reso difficile il cammino della donna, misconosciuta nella sua dignità, travisata nelle sue prerogative, non di rado emarginata e persino ridotta in servitù. Ciò le ha impedito di essere fino in fondo se stessa, e ha impoverito l'intera umanità di autentiche ricchezze spirituali. Non sarebbe certamente facile additare precise responsabilità, considerando la forza delle sedimentazioni culturali che, lungo i secoli, hanno plasmato mentalità e istituzioni. Ma se in questo non sono mancate, specie in determinati contesti storici, responsabilità oggettive anche in non pochi figli della Chiesa, me ne dispiaccio sinceramente. Tale rammarico si traduca per tutta la Chiesa in un impegno di rinnovata fedeltà all'ispirazione evangelica, che proprio sul tema della liberazione delle donne da
ogni forma di sopruso e di dominio, ha un messaggio di perenne attualità, sgorgante dall'atteggiamento stesso di Cristo. (lettera alle donne 3)


Diciamo insieme: “Sii vicino, Signore”
- A quanti vedono conculcata la loro dignità
- Alle razze che vedono negati i propri diritti
- Alle donne e ai minori sfruttati

P. O Dio che estendi a ogni creatura la tua paterna sollecitudine, fa che tutti gli uomini, che hanno da te un’unica origine, formino una vera famiglia, unita nella concordia e nella pace.
Per Cristo Nostro Signore.
A. Amen


VI STAZIONE: GESU’ E’ CROCIFISSO E LE SUE VESTI SONO TIRATE A SORTE

P. Noi ti lodiamo, o Cristo, e ti benediciamo.
A. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


Dal vangelo secondo Luca
“Quando giunsero sul posto detto luogo del Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Intanto, spartendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a guardare. I capi del popolo invece lo schernivano dicendo: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, l'Eletto". Anche i soldati lo schernivano e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
"Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". Sopra il suo capo c'era anche una scritta: Questi è il re dei Giudei” (Luca 23,35-39).


Peccati che hanno compromesso l’unità del corpo di Cristo: scomuniche, persecuzioni, divisioni…
Tra i peccati che esigono un maggiore impegno di penitenza e di conversione devono essere annoverati certamente quelli che hanno pregiudicato l'unità voluta da Dio per il suo Popolo. Nel corso dei mille anni che si stanno concludendo, ancor più che nel primo millennio, la comunione ecclesiale, “ talora non senza colpa di uomini d'entrambe le parti ”,(17) ha conosciuto dolorose lacerazioni che contraddicono apertamente alla volontà di Cristo e sono di scandalo al mondo.(18) Tali peccati del passato fanno sentire ancora, purtroppo, il loro peso e permangono come altrettante tentazioni anche nel presente. È necessario farne ammenda, invocando con forza il perdono di Cristo. (TMA 36)


Diciamo insieme: Perdona Signore
- La nostra pigrizia di essere costruttori di pace nella nostra comunità
- Le nostre mancanze di rispetto di posizioni diverse dalle nostre
- La difficoltà ad accogliere i nostri fratelli con le loro diversità


P. Dio creatore e Padre, che riunisci i dispersi e li custodisci nell’unità guarda con bontà il gregge del tuo Figlio, perché quanti sono consacrati da un solo battesimo formino una sola famiglia nel vincolo dell’amore e della vera fede. Per Cristo Nostro Signore.
A. Amen


VII STAZIONE: GESÙ MUORE IN CROCE

P. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo
A. Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo


Dal vangelo secondo Giovanni
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto!” . E, chinato il capo, spirò.


Peccati contro l’amore, la pace, i diritti dei popoli, il rispetto delle culture e delle altre religioni in concomitanza con l’evangelizzazione…
Un altro capitolo doloroso sul quale i figli della Chiesa non possono tornare con animo aperto al pentimento è costituito dall’acquiescienza manifestata specie in alcuni secoli, a metodi di intolleranza e persino di violenza nel servizio della verità. Ci si riferisce alle forme di evangelizzazione che hanno impiegato strumenti impropri per annunciare la verità rivelata o non hanno operato un discernimento evangelico adeguato dei valori culturali dei popoli o non hanno rispettato le coscienze delle persone a cui la fede veniva presentata, come pure alle forme di violenza esercitate nella repressione e correzione degli errori. (memoria e riconciliazione 5.3)


Diciamo insieme: Perdona Signore
- La nostra incapacità di essere testimoni credibili
- La nostra difficoltà a denunciare il male intorno a noi
- La tentazione di manipolare le coscienze

P. O Dio che sei la perfetta unità e il sommo amore, fa che i tuoi fedeli siano un cuor solo e un anima sola, perché la chiesa si edifichi nella concordia e saldamente fondata sulla confessione della verità possa godere i doni dell’unità e della pace.
Per Cristo Nostro Signore.
A. Amen

CONCLUSIONE


P. Il Signore sia con voi.
Q. E con il tuo spirito.
P. In alto i nostri cuori.
A. Sono rivolti al Signore.
P. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
A. E’ cosa buona e giusta.

E’ veramente giusto ringraziarti e glorificarti,
Dio onnipotente ed eterno,
per la mirabile opera della redenzione
in Cristo nostro salvatore.
Riconosciamo il tuo amore di Padre
quando pieghi la durezza dell’uomo,
e in un mondo lacerato da lotte e discordie
lo rendi disponibile alla riconciliazione.
Con la forza dello Spirito tu agisci nell’intimo dei cuori,
perché i nemici si aprano al dialogo,
gli avversari si stringano la mano
e i popoli si incontrino nella concordia.
Per tuo dono, o Padre,
la ricerca sincera della pace estingue le contese,
l’amore vince l’odio
e la vendetta è disarmata dal perdono.
Per questo con tutti nostri fratelli ti preghiamo
Con le parole che Gesù ci ha insegnato:

A. Padre Nostro

P. Il Signore sia con voi
A. e con il tuo spirito

P. Vi benedica….
A. Amen

P. Andate in pace
A. Rendiamo grazie a Dio