Il 9 maggio 1897 il Papa Leone XIII pubblicò l'Enciclica DIVINUM ILLUD MUNUS, sullo Spirito Santo.
Era la prima volta che un Pontefice si rivolgeva ufficialmente ai cristiani su questo tema.
Sullo sfondo del documento pontificio c'è la figura di una umile religiosa lucchese che in un fitto carteggio si era rivolta al Papa perchè si adoperasse a far riemergere nella Chiesa la conoscenza ed il culto allo Spirito Santo.
Il messaggio carismatico della Beata Elena Guerra, la suora e fondatrice, che con coraggio e discrezione indicò al Pontefice i cammini nuovi che Dio apriva per la sua Chiesa, è ancora attuale.
Alle soglie del 2000 vediamo sorgere, nelle più diverse aree del globo, gruppi e movimenti la cui spiritualità è incentrata su una forte presa di coscienza della presenza e dell'azione dello Spirito nei singoli e nelle comunità.
Il Papa Giovanni Paolo II ha voluto dedicare allo Spirito Santo l'anno 1998.
La Beata Elena Guerra aveva desiderato e presentito il nuovo senso di marcia del popolo di Dio nella Storia. Ella scrisse a Leone XIII:
"... Padre Santo, per carità fate presto a chiamare nel nuovo Cenacolo i fedeli affinché con la voce dell'unanime preghiera, che in cielo sempre si ascolta, chiamino il Santificatore delle anime a rinnovare la faccia della terra.
Santo Padre, i cuori di tutti i buoni sono nelle vostre mani, basta solo una Vostra parola e tutti ci uniremo, tutti pregheremo, e il Padre delle misericordie, invece dei meritati castighi ci darà il Suo Spirito.
Dopo che gli uomini ebbero ucciso il Messia, gli Apostoli pregarono, e invece di meritati castighi, Dio mandò lo Spirito Santo. "
(dalla lettera del 1 dicembre 1895)