LE VICENDE DEL PULCINO ARANCIONE
di don Ezio Del Favero

Una gallina e un gallo non avevano ancora avuto alcun pulcino. Un giorno, nacque loro un pulcino arancione. Erano così felici che il piccolo crebbe terribilúmente viziato. I genitori, poi, avevano fatto un patto con Fata Natura, chiedendole di accontentare ogni richiesta del loro pulcino; in cambio, le avrebbero donato molte uova.

Al piccolo non piaceva il colore delle sue piume e chiese alla fata di cambiarlo.

Così fu trasformato in un pulcino blu e fu felice. Ma durò poco.

Un giorno il pulcino, stufo di vivere per terra, chiese alla fata di farlo vivere sugli alberi.
Per la seconda volta, Fata Natura lo accontentò e lo trasformò in uno scoiattolo.
Per alcuni giorni il piccolo fu gioioso; saltava di ramo in ramo e da lassù salutava soddisfatto le altre creature.

Ma ben presto si annoiò a saltare di ramo in ramo e chiese a Fata Natura di aiutarlo a esplorare il mondo.
La gentile fata lo accontentò, trasformandolo in un aquilotto. Ebbro di gioia, il piccolo volava da una parte all'altra del cielo azzurro, dall'alba al tramonto, senza curarsi dei suoi che lo guardavano con apprensione.

Svegliandosi in una luminosa mattina di sole, l'aquilotto ebbe fame; scese dal cielo e provò a cercare dei vermi, ma con il becco che aveva non riuscì ad afferrarne nemmeno uno.
Pensò di catturare un coniglio, o un topo di campagna, ma non ne trovò. Allora chiese a Fata Natura di aiutarlo.

E così la fata lo trasformò in una volpe dal naso fino e dal passo felpato. La volpe vide in lontananza una gallina grassoccia e la inseguì.
Era a un passo dalla preda e stava per catturarla, quando Fata Natura, per salvare la gallina, trasformò la volpe in un condor.
Costui, nella foga della corsa, si levò in volo, poi si gettò in picchiata contro la gallina, ma Fata Natura, decisa a salvare il povero animale, trasformò il predatore in un lupo. Il lupo precipitò al suolo con un gran tonfo. Si riprese subito e si avvicinò alla preda.
Di fronte alla gallinella tremante, però, nel suo cuore qualcosa tremò e riconobbe sua madre. Triste e piena di vergogna, la belva guardò la povera creatura indifesa in mezzo al sentiero e capì che per troppo tempo aveva fatto solo ciò che voleva, senza curarsi degli altri.

Allora Fata Natura pensò che era giunto il momento di rimettere le cose a posto. E fece l'ultima magia: trasformò il lupo in un piccolo pulcino, arancione. Quello fu il regalo più bello per il pulcino, che mai più desiderò di diventare un altro.



Il gran segreto per essere davvero felici è saperci accontentare e gioire dei doni in nostro possesso. E desiderare ciò che vale davvero: la comprensione, l'aiuto reciproco, il volersi bene, la pace...