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Gíovedì 26 febbraio 2004, alle 21, nella sede del centro, si è tenuto un incontro dibattito dal titolo ?I filosofi davanti a Cristo: Nietzsche". Ha introdotto l’argomento il prof. Marco Vannini, docente di filosofia e saggista.
Per G. Thibon, nel suo Níetzsche o il declino dello spirito, solo i cristiani sono gli interlocutori di Nietzsche e solo i cristiani sono in grado di comprendere Nietzsche.
Senza doversi lasciar portare dalle parole, il rapporto tra i filosofo tedesco e la figura di Gesù Cristo è un dato decisamente interessante da studiare.
Nietzsche interseca più e più volte il Messia nel suo percorso filosofico. E anche dal punto di vista biografico, il confronto con Cristo è costante.
In Ecce homo, il filosofo si autocandida come l'avversario più rigoroso del cristianesimo. Dell'Anticristo, vuoi fare l'evento più grande della storia, tale da dover cominciare a contare il corso del tempo dal giorno della sua pubblicazione: anno zero, giorno primo. Per Così parlò Zarathustra, l'autore stesso parla di "Quinto Vangelo" e di "Nuova Sacra Scrittura". Nelle cosiddette lettere dalla follia, ultimi scritti del filosofo, gennaio 1889, il mittente confonde a tal punto la sua identità, fino a trovarsi a firmare, in calce, come L Anticristo", Il Crocifisso", "Níetzsche-Cristo".
Secondo A. Gide, "Nietzsche era geloso di Cristo, geloso fino alla follia".
Poi, su un piano meno personale e più speculativo, abbiamo da Nietzsche la contrapposizione Cristo - san Paolo: il primo, che faceva, con la sua purezza, sotto il cielo plumbeo della Palestina, l'effetto di un arcobaleno"; il secondo che - nemico acerrimo del Maestro -, non potendo cancellare il suo messaggio, decise di inquinarlo fino a renderlo irriconoscibile.
E dopo di lui, prosegue Nietzsche, la Chiesa non fa che insegnare il paolinisino con la sua "spina nella carne", invece che la dolce e amorosa gioia del crisflanesimo. "Bisognerebbe che i cristiani mi cantassero canti meravigliosi, per farmi credere nel loro Salvatore. Bisognerebbe che i cristiani avessero di più l'aria di gente salvata".
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